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Il
termine "Binge eating" è
traducibile in italiano con "abbuffata compulsiva",
connotando in modo principale un disturbo di tipo alimentare
definito Binge Eating Disorder - BED - (definibile in italiano
come Disturbo
d'Alimentazione Incontrollata).
Tale psicopatologia è contraddistinta da frequenti episodi di
abbuffate compulsive, senza successive condotte
compensatorie, come ad esempio vomito auto indotto o uso di diuretici e
lassativi, come avviene nella Bulimia.
In
specifico la persona, durante la giornata, sperimenta più
volte l'impulso a mangiare qualcosa, perdendo il controllo
sulla quantità e sulla qualità del
cibo ingerito.
L'aspetto
principale del Binge Eating Disorder è dato dunque dalla
presenza di molteplici abbuffate durante tutta la giornata (e
non di singoli episodi durante il giorno come avviene nella
Bulimia). Inoltre queste giornate di abbuffate possono essere
intervallate da giornate nelle quali l'ingestione di cibo è
quantitativamente normale.
Gli
episodi di discontrollo alimentare sono spesso associati con:
-
assumere cibo troppo rapidamente;
-
mangiare fino a sentirsi eccessivamente pieni;
-
ingurgitare grandi quantità di cibo anche senza fame;
-
mangiare soli per la vergogna della quantità di cibo che si
sta assumendo;
-
senso di colpa e di disgusto intensi ed umore rabbioso o
depresso.
Gli alimenti diventano una sorta di valvola di sfogo per
cercare di gestire ansia, rabbia,
frustrazione, ma il consumo compulsivo porta soltanto
ulteriore incremento di tali emozioni, altri disturbi
psicologici come la depressione
e/o disturbi del
sonno, così come l'aumento del peso corporeo, insieme ad
una serie di patologie fisiologicamente rischiose, come ad
esempio l'Obesità, il diabete,
l'ipertensione arteriosa o le neoplasie.
Risultano
inoltre presenti eccessive preoccupazioni
per il proprio aspetto fisico e per il proprio peso, così
come problematiche sociali, noia, solitudine e tristezza.
La
dinamica che si crea è quella del continuo alternarsi di
abbuffata-digiuno e di discontrollo-controllo, dove, in un
circolo sempre più stretto e negativo, lo sforzo di astinenza
dal cibo provoca la successiva perdita di controllo, al quale
poi si tenta di rimediare nuovamente con del digiuno.
Il
Binge Eating Disorder si ritrova più frequentemente negli
adulti tra i 30 e i 40 anni e in modo sostanzialmente uguale
nei due sessi; inoltre le persone afflitte da tale disturbo
presentano spesso situazioni di sovrappeso o di obesità e
fluttuazioni di peso corporeo rilevanti (anche più di 10
chili in 3-4 settimane).
Esiste
infine una peculiare sindrome caratterizzata dalla perdita del
controllo nell'alimentazione, differentemente dal BED, solo
nelle ore serali e, in particolare, durante il periodo
notturno.
Essa
prende il nome di Night
Eating Syndrome - NES -, ed è una sorta di combinazione
tra tre disturbi psicologici; in specifico di un disturbo
dell'alimentazione, di un disturbo
del sonno e di un disturbo
dell'umore.
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