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Da
recenti ricerche sembra che il disturbo bipolare non sia molto
frequente nella popolazione generale; purtroppo però, esso
ha, quasi sempre, una sintomatologia grave ed invalidante.
L'individuo afflitto da tale disturbo presenta una situazione
divisa tra fasi depressive seguite da fasi maniacali.
Le
fasi depressive sono costituite da umore sotto tono, grande
senso di tristezza e di vuoto, mancanza di interessi e piaceri
ed idee circa il suicidio.
In
tali fasi si assiste inoltre ad un marcato aumento o ad una
sensibile diminuzione dell'appetito e del sonno ed una certa
difficoltà a trovare la concentrazione anche nelle attività
più semplici.
Le fasi maniacali sono invece spesso l'opposto delle fasi con
umore flesso; essendo infatti costituite da un umore euforico,
su di giri, e da un possibilismo eccessivo.
In queste fasi parole, pensieri ed idee iniziano a divenire
sempre più numerose, veloci ed incontrollabili, così come i
sentimenti e i comportamenti, i quali spesso diventano confusi
e fuori luogo; alcune
volte così tanto da provocare azioni eccessivamente impulsive
ed avventate, come ad esempio una enorme spesa economica.
Anche
il bisogno di mangiare e dormire soccombono a spese di una
innaturale energia e senso di onnipotenza.
Altre volte, però, le fasi maniacali non sono contraddistinte
da umore euforico, ma da costante irritabilità, senso di
rabbia, intolleranza, suscettibilità e spesso vera e propria
aggressività essendo molto carente la capacità
autovalutativa delle proprie azioni. Tale umore prende il nome
di umore disforico.
Di
solito le fasi depressive durano più a lungo di quelle
maniacali, da alcune settimane ad alcuni mesi, mentre le fasi
maniacali da una a due settimane.
Alcune volte il transito da una fase all’altra avviene
subito, altre volte, invece, vi è un periodo interposto di
umore normale.
Al
Disturbo Bipolare si possono associare altri disturbi quali l'Anoressia, la Bulimia,
il Disturbo di Panico e/o
la Fobia Sociale.
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